Lungo l’antico tracciato della Strada Vecchia Aretina, ad oriente di Laterina, nel corso del Tardo Trecento era stato eretto un solitario tabernacolo dedicato, forse fin da allora, alla Madonna con il Bambino: una delle tante ‘Maestà’ che caratterizzavano l’oramai pacificato contado toscano, costituita da una piccola costruzione coperta con un tetto a capanna e qualificata da uno spazio voltato a botte, aperto verso la strada e sul cui fondo si trovava probabilmente un affresco.
Ridipinto attorno alla metà del Quattrocento su committenza della popolazione di Laterina e dedicato alla Madonna della Misericordia, con San Francesco d’Assisi e San Bernardino da Siena che la tradizione vuole si fosse fermato a predicare nei pressi di Laterina – il sacello, nella seconda metà di quel secolo, fu ampliato mediante l’addizione, sulla sinistra, della cappella o oratorio intitolato alla Madonna. Qui, nel 1551, è documentato un ospizio dei frati minori francescani, che possedevano anche l’oratorio di San Rocco. Nel 1697, Giovan Battista Busatti fece ricostruire “ l’involucro” architettonico che andò a unificare i due precedenti edifici, dedicati rispettivamente a San Bernardino e alla Madonna della Neve.
“HAS AEDES D. SACRAS BERNAR /DINO INSIGNI DEIPARAE AD NIVES / PRO TITULO DOTAVIT IO. BAPTISTA BUSATTI M / IOANNIS FILIUS PAROCH. ECCLESIAE SANCTI BARTHOLOMEI DE VITERETA RECTOR A. D. MDCXCVII”
La semplice fronte è contraddistinta da due finestrelle dotate di inferriata e da un portale architravato, sormontato dallo stemma della famiglia Busatti. Interessante, all’interno del sacello di San Bernardino, la sintetica veduta quattrocentesca del borgo di Laterina, con la Porta Fiorentina e quella Aretina, la pieve dei Santi Ippolito e Cassiano, le chiese di San Biagio e di Sant’Andrea, la torre del Palazzo del Comune e la campana forse del Palazzo dei Vicari

