L’antico edificio prospetta sulla piazza principale del borgo (piazza della Repubblica, già intitolata ad Umberto I), lungo il lato settentrionale. Il piccolo edificio è caratterizzato da semplici mostre di finestre rettangolari in pietra serena, secondo una consueta tipologia architettonica che caratterizza i palazzi podestarili di minor rilievo in Toscana ad iniziare dal Cinquecento (basti pensare, ad esempio, a quello del Galluzzo, vicino a Firenze).
Quello che maggiormente interessa è la bella serie di stemmi, fatti apporre dai vari podestà che semestralmente, nel corso dei secoli, si sono susseguiti nella carica. Databili tutti ai secoli XVI – XVIII, alcuni sono a bassorilievo in pietra serena (si osservino quelli di Bernardo di Piero Balduini, del 1523; di Alessandro di Cosimo Bartoli, del 1558/1559; di Bartolomeo Baldovinetti, sempre del XVI secolo; di Mariano Franceschi, del 1602/1603; di Rosselmino, del 1763), altri in terracotta policroma invetriata (di Matteo di Bartolomeo Coppini, del 1524; di Cristoforo di Bartolomeo Baldovinetti, del 1526/1527; della famiglia Figline, originaria di Figline in Valdelsa), altri ancora ad affresco (alcuni sono visibili all’interno dell’attuale bar al pianterreno).



